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Corso Biennale in Fotografia – Secondo Anno

PRESENTAZIONE

Il percorso formativo previsto per il secondo anno di studi del corso biennale in fotografia è suddiviso in due quadrimestri all’interno dei quali si alterneranno una serie di corsi teorici e pratici dedicati alla ricerca personale e alle diverse forme della progettualità nella fotografia contemporanea.
Particolare attenzione verrà data alla capacità critica nella lettura e produzione delle immagini, all’editing e alla costruzione della narrazione fotografica, alla consapevolezza delle diverse fasi della progettualità.
Attraverso un'approfondita educazione tecnica e culturale alla fotografia, gli studenti svilupperanno capacità produttive, critiche e di analisi utili per qualsiasi impiego del mezzo fotografico nel mondo lavorativo e nella ricerca personale.
Il corso fornirà non solo competenze legate alla produzione e lettura delle immagini, ma anche ai passaggi successivi la realizzazione di un lavoro fotografico, quali la progettazione di un libro (dall'impaginato alla stampa), la creazione di un portfolio, la cura e l’allestimento di una mostra, la preparazione di una presentazione multimediale.

L’ampiezza del programma dell'anno è ideale per poter soddisfare chi vorrà operare nel campo della fotografia documentaria e di reportage, della fotografia artistica e di ricerca e della fotografia professionale di studio o di agenzia.
Per raggiungere questi obiettivi, gli studenti riceveranno il supporto completo dei docenti della scuola: un gruppo di fotografi, artisti, curatori, critici, grafici e tecnici dell’immagine con un’eccezionale varietà di approcci, che condivideranno con gli studenti le loro prospettive ed esperienze personali nel contesto di uno spazio che si dedica ogni giorno alla cultura della fotografia sia in campo nazionale che internazionale.
Durante l'anno, frequenti saranno infatti le occasioni di conoscenza con professionisti del settore esterni alla scuola, attraverso incontri e seminari di approfondimento.
A conclusione del percorso di studi, gli studenti seguiranno la realizzazione della mostra collettiva che li vedrà protagonisti all'interno della galleria di Spazio Labo' e del relativo catalogo prodotto per le Edizioni Labo'.

PIANO DI STUDI

Docente: Pierfrancesco Frillici

Programma: Il corso si prefigge un’analisi critica e una relativa contestualizzazione storico- culturale della ricerca fotografica internazionale nell’ultimo ventennio del Novecento. A partire da due grandi eventi emblematici, il crollo del muro di Berlino (post-1989) e il crollo delle torri gemelle a New York (post-2011), attraverseremo un periodo storico in cui si è innescato un processo di transizione fra i più complessi dell’epoca recente. Una fase di passaggio, tuttora in corso, che accanto all’urgenza delle nuove proposte fa coesistere, magari in forme tecnologicamente avanzate, istanze di revisione, di ripensamento, di rilancio. Questi due momenti coesistenti in parallelo faranno da sfondo alla selezione delle opere e degli autori, presi in qualità di campioni rappresentativi di tendenze e priorità di ricerca, le quali verranno, a loro volta, prese in esame all’interno di certe categorie concettuali, di particolari griglie interpretative quali: “natura/artificio”, “impassibilità/passionalità”, “realtà/finzione”, “story/History” (racconti minimi e grandi narrazioni), “da zero all’infinito” e altre.

Docente: Martino Lombezzi

Programma:  Il primo obiettivo del modulo è di formare e condurre ognuno dei partecipanti alla costruzione e produzione di un proprio progetto fotografico documentario. La classe avrà un tema comune, all’interno del quale ogni studente dovrà individuare un aspetto, una storia o una declinazione da approfondire. I progetti confluiranno alla fine dell’anno in un volume (ID 03), che per il terzo anno consecutivo rappresenta una riflessione per immagini sui temi della città multietnica e delle nuove identità che la abitano. All’inizio del modulo gli studenti lavoreranno sulla ricerca di informazioni: come documentarsi, dove trovare informazioni e come selezionarle, come trovare contatti e trattare le fonti. In seguito ognuno cercherà il giusto approccio fotografico alla storia scelta, sia attraverso la visione di lavori di autori storici e contemporanei che hanno lavorato e lavorano in ambito documentario, sia attraverso le revisioni delle fotografie prodotte. Ragioneremo insieme su cosa vuol dire usare la fotografia per raccontare la realtà, su dove stiano i confini tra documentazione, fotogiornalismo e storytelling e su come essi siano in continuo riassestamento. Proveremo a farlo sia a livello teorico, riflettendo sui filoni del dibattito pubblico in corso su questo tema, sia in concreto, cercando nei singoli progetti scelti dagli studenti il modo migliore di approcciare e rappresentare con l’utilizzo del mezzo fotografico l’aspetto o il/i personaggi che si è scelto di seguire. Altro importante obiettivo del modulo è di creare un gruppo di lavoro coeso, che sia in grado di affrontare collettivamente un tema comune, di pubblico interesse. Nella produzione del libro la classe dovrà essere in grado di lavorare come una redazione, suddividendosi i compiti e i ruoli. Realizzare un progetto fotografico vuol dire infatti non soltanto produrre delle immagini convincenti, ma utilizzare le parole, sia nella fase di ricerca che di finalizzazione: impareremo come elaborare efficacemente abstract, titoli, testi introduttivi, didascalie, come trattare ed inserire dati numerici, come rendere questi materiali omogenei ai fini della pubblicazione. A margine degli incontri torneremo più volte sull’analisi della professione di fotografo oggi, parleremo delle difficoltà e delle sfide di un mercato variegato e complesso e di quali possano essere le strade per proporsi.

Argomenti:

>Organizzazione e produzione di un progetto fotografico
>Metodi di ricerca delle informazioni e dei contatti
>Approccio al lavoro sul campo
>I linguaggi della fotografia documentaria
>Esempi di autori contemporanei attinenti al tema trattato
>Editing e sequenze
>Didascalie e organizzazione delle informazioni
>Titolazione e redazione di testi
>La professione di fotografo oggi
>Crisi del mercato editoriale e nuove prospettive

Docente: Davide Tranchina

Programma:  Il corso intende approfondire alcune delle principali tendenze della fotografia contemporanea con una particolare attenzione alle strategie della “messa in scena”. Negli ultimi decenni il linguaggio fotografico ha subito una trasformazione senza precedenti, sono crollate definitivamente le differenze di genere e le attitudini più disparate si sono ibridate generando uno spazio della complessità. Tra le pratiche fotografiche più attuali, c’è sicuramente quella che prevede la costruzione dell’immagine, intesa come creazione di modelli concreti e virtuali prodotti appositamente per divenire opera. Artisti e fotografi di generazioni diverse hanno sviluppato ricerche fondamentali in questa direzione inventando nuovi scenari che esistono esclusivamente come effigie fotografica. La proposta didattica sarà improntata alla conoscenza dei principali protagonisti della staged photography tra cui Gregory Crewdson, James Casebere, Thomas Demand, J.R., Urs Luthi, Vik Muniz, Yasumasa Morimura, Taiyo Onorato & Nico Krebs, Luigi Ontani, George Rousse, Tomoko Sawada, Cindy Sherman, Hiroshi Sugimoto, Jeff Wall, etc…, e a come gli autori in questione abbiano declinato questa modalità concettuale e operativa. Definito il campo semantico si entrerà nel vivo del laboratorio in cui gli studenti potranno sviluppare una ricerca personale senza vicoli tematici.

Docente: Giuseppe De Mattia

Programma:  È un laboratorio in cui gli studenti sono condotti alla realizzazione di una o di una serie di opere costruite senza utilizzare apparecchi fotografici. Il principio su cui si basa questo corso é lo sfruttamento di immagini già esistenti (archivi pubblici, rete, archivi privati, ecc) e di immagini ottenute utilizzando i supporti di memorizzazione delle immagini senza interpretazione di una macchina fotografica. La materialità dell’oggetto di fruizione dell’immagine assumerà quasi più valore dell’immagine stessa. I materiali ammessi durante il laboratorio saranno esclusivamente off-camera e avranno come finalità quella di realizzare un’opera che potrà essere presentata in differenti forme: stampa, sito internet, blog, documento testuale, profilo social, scultura, installazione, files, film, ecc. Il laboratorio avrà contatti con altri corsi del secondo anno della scuola e prevedere percorsi in sinergia con l’intero percorso dello studente.

Docente: Giuseppe De Mattia

Programma:  Modulo pratico in cui si analizzeranno diverse tecniche di finalizzazione delle opere degli studenti. Dalla progettazione allo studio dei materiali fino alle caratteristiche di stampa, montaggio, imballaggio e conservazione dei lavori.

Docente: Marinella Paderni

Programma:  La fenomenologia studia l’incidenza dei fenomeni nella cultura dell’uomo secondo il loro apparire nella storia e sulla base della loro persistenza nel tempo. La fenomenologia studia anche l’influenza dei fenomeni visivi nella formazione di nuove entità culturali e dei sistemi figurativi.  Il corso insegna a riconoscere i caratteri ricorrenti della cultura visiva contemporanea in relazione alla tecnologia e ai cambiamenti che i media digitali hanno operato nella produzione fotografica, evidenziando i modelli di funzionamento e i simboli condivisi. Inoltre, racconta come negli ultimi decenni l’arte sia stata in grado di reinventare il linguaggio della fotografia di fronte all’obsolescenza tecnologica e ai rapidi mutamenti antropologici di questo nuovo scorcio di millennio.  Mediante la visione delle opere fotografiche dei maggiori artisti contemporanei e l’approfondimento dei contributi teorici di importanti autori quali Marshall McLuhan, Derrick De Kerkhove, Boris Groys, John Berger, David Levi Strauss, il corso riflette sul presente e sul futuro della fotografia e dell’arte nello scenario culturale odierno.

Docente: Fabiola Naldi

Programma: Il corso prevede un’accurata riflessione sulle recenti proposte artistiche multimediali a partire dalla loro iniziale funzione materiale e la successiva connessione con nuovi modelli di produzione e distribuzione. Il periodo da cui si intende procedere come principale momento di diffusione di tali processi artistici è quello della “quantità” culturale visiva tipica degli anni Novanta del XX secolo in piena epoca postmoderna. Si approfondiranno i linguaggi multimediali che si sono visti “decontestualizzati” dalle pratiche estetiche degli ultimi decenni. Spot, teaser, videoclip, live media, tutti analizzati con la volontà di potere osservare da differenti piani metodologici e critici le produzioni visive degli ultimi anni.

Docente: Claudio Musso

Programma: Il titolo del corso riprende quello di un libro scritto dall’artista, teorico e docente presso il New Bauhaus di Chicago, Gyorgy Kepes nel 1944. L’attualità del volume dipende da un approccio multi disciplinare alla cultura visiva che consente di inserire la produzione artistica o d’autore all’interno di un ampio panorama teorico e pratico che va dalla pittura alla fotografia, dalla pubblicità al web. Analizzando la contemporaneità come flusso ininterrotto di immagini e come diffusione della possibilità di (ri)produzione delle immagini stesse, si intende avvicinare gli studenti alle basi della teoria della percezione per aprire un confronto sugli aspetti formali, contenutistici e contestuali dell’oggetto-immagine. A partire dalle seminali letture di Rudolf Arnheim e Ernst H. Gombrich, le lezioni discuteranno l’evoluzione del pensiero sui temi della percezione delle immagini attraverso gli studi di Vilém Flusser, John Berger e Jean Baudrillard, tra gli altri. Parte intergrante del percorso saranno le numerose prove di lettura, svolte singolarmente o in gruppo, di immagini proposte dal docente o scelte dagli studenti in base a specifiche indicazioni.

Docente: Rinaldo Censi

Programma:  Il modulo intende definire, fin dal titolo, la centralità della questione messa in campo: la storia del film non corrisponde alla storia del cinema. Il film non si confonde con il cinema. Intendiamo il “cinema” come il momento spettacolare del dispositivo filmico, legato alla proiezione pubblica delle immagini in movimento, grazie a un corpus di opere. Questo dispositivo spettacolare possiede una sua “storia”, locale (la storia del cinema), che andrebbe ampliata, aprendo lo sguardo verso ciò che sta ai suoi margini, fin dalle sue origini, cogliendo i suoi bordi sperimentali, in modo da poterne apprezzare la sua reale estensione. Prima di essere uno spettacolo, il “film” è infatti un modo di pensare le immagini: questo pensiero implica un’apertura ad istanze “scientifiche” (Marey), “pittoriche” (Richter, Len Lye, Brakhage), “architettoniche” (Moholy-Nagy, Eggeling), “scultoree” (Brancusi, McCall), “musicali” (Sharits, Kubelka). Il suo fine ultimo? Ripensare il ruolo del “film” all’interno di un più ampio sistema delle arti, a partire dalla decostruzione delle proprietà che lo definiscono: proiezione, montaggio, scorrimento.

DURATA E FREQUENZA

Il corso ha una durata complessiva di otto mesi.
inizio: 6 ottobre 2017
termine: 31 maggio 2018

Frequenza minima richiesta:
70% delle ore relative ai singoli corsi.

Le lezioni si tengono dal lunedì al venerdì
dalle 10 alle 13.
Alcuni incontri verranno svolti dalle 10 alle 18.

Gli incontri con professionisti del settore potrebbero essere svolti al di fuori dell’orario classico di lezione.

Totale ore complessive delle lezioni: 470.

Sono previste ulteriori ore di approfondimento formativo in occasione di incontri, presentazioni e mostre.

TITOLO RILASCIATO

Attestato di frequenza
al superamento del 70% delle ore complessive previste.

Certificato di merito
Ciascun allievo avrà una valutazione personale sulla base dei risultati conseguiti durante l’anno accademico e in base alla qualità del lavoro svolto. Saranno determinanti ai fini della valutazione le prove finali di ciascun modulo didattico.

SPAZI E SERVIZI

Gli studenti del corso biennale di Spazio Labo' avranno a disposizione all'interno di Spazio Labo' una serie di spazi dedicati allo sviluppo delle loro competenze e dei loro progetti: una camera oscura, una sala posa attrezzata, una postazione di post produzione digitale con monitor Eizo calibrato e scanner piano professionale (grande formato).

Lo spazio dispone inoltre di un'ampia biblioteca specializzata, sempre in costante aggiornamento, che conta più di 400 volumi.

Ancora, gli allievi potranno contare su un numero importante di convenzioni con professionisti e artigiani locali, quali stampatori, corniciai, rilegatori, riparatori e esercizi commerciali vari.

Durante il corso dell'anno, inoltre, numerose saranno le occasioni di essere coinvolti e vivere dall'interno la realtà dinamica di Spazio Labo', che oltre alla scuola promuove anche attivamente una galleria, che espone sia autori emergenti che rinomati, a livello nazionale e internazionale, ed è un luogo di divulgazione della cultura fotografica che propone ogni mese incontri, talks e seminari.

Finito il percorso annuale, gli studenti, oltre alla possibilità di iscriversi al secondo anno, potranno attivare stages formativi presso i fotografi e i docenti stessi della scuola ed entrare in contatto con altre realtà professionali locali o nazionali, per iniziare a creare un fondamentale network professionale.

COSTO

SUMMER PROMO

Per chi effettua l’iscrizione entro il 31 luglio 2017 è previsto uno sconto del 10% sul prezzo di iscrizione: 3.330 euro.

INTERO

Per chi effettua l’iscrizione oltre il 31 luglio 2017 il costo di iscrizione ammonta a: 3.700 euro.

Per chi si iscrive ad entrambi gli anni il costo è di 6.000 euro.

ISCRIZIONI

Le iscrizioni sono aperte dal mese di maggio 2016 fino a completamento dei posti disponibili.

Per richiedere l’iscrizione basterà inviare una mail a scuola@spaziolabo.it, seguirà un colloquio motivazionale da effettuare in sede o su skype.

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