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Uno sguardo contemporaneo

Uno sguardo contemporaneo

a cura di Spazio Labo ' | Centro di Fotografia

Spazio Labo’ | Centro di fotografia ha risposto all’invito della Cineteca di Bologna a curare una sezione della mostra Bologna Fotografata, proponendo una serie di progetti caratterizzati da un forte sguardo contemporaneo. Quattro sono gli autori che si susseguiranno per tutta la durata della mostra. La prima protagonista è stata Valentina D’Accardi: il suo progetto “Fiume”, storia personale che rivive lungo il corso del Canale Navile, è rimasto in mostra fino al 6 settembre 2017.

Il secondo “sguardo” è quello del fotografo Jacopo Benassi, con il progetto “Palazzo Bentivoglio” che ha inaugurato giovedì 7 settembre alle ore 18.30 presso il Sottopasso di Piazza Re Enzo. “Palazzo Bentivoglio” sarà visitabile fino a lunedì 16 ottobre 2017.

BOLOGNA FOTOGRAFATA | Tre secoli di sguardi
9 giugno 2017 – 7 gennaio 2018 | Sottopasso di Piazza Re Enzo
Dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri: gli sguardi dei fotografi sulla città
ORARI DI APERTURA MOSTRA:
lun-mer-gio-ven: 14 – 20
sabato, domenica e festivi: 10 – 20
BIGLIETTO
€6 Intero
€4 per i soci di Spazio Labo’ (presentare la tessera al momento dell’acquisto)
Maggiori informazioni, QUI.

I PROGETTI

Prossima inaugurazione: 7 settembre | Jacopo Benassi

8 giugno-6 settembre 2017 | Valentina D'Accardi, "Fiume"

Palazzo Bentivoglio
7 settembre-16 ottobre 2017

“Palazzo Bentivoglio” di Jacopo Benassi è il secondo dei quattro progetti curati da Spazio Labo’ all’interno di Bologna Fotografata. La mostra è a cura di Antonio Grulli.

Nell’ultimo anno Jacopo Benassi ha iniziato a trattenersi sempre di più a Bologna, dove lo hanno portato alcuni progetti ancora in fase di lavorazione. Proprio durante questo periodo sono nate le foto esposte in mostra. Sono state scattate durante un evento che si è tenuto a Palazzo Bentivoglio, uno dei più antichi palazzi del centro, nei giorni di Arte Fiera 2017. Il lavoro di Jacopo Benassi come fotografo non è, ovviamente, solo legato al modo in cui fotografa, ma anche alla scelta del soggetto. Il suo venire dalla scena delle sottoculture, sopratutto musicali, ha impresso in lui un tipo di attitudine che continua a essere il fulcro della sua visione. Il concetto di “scena” non ha a che fare solo con una specifica comunità, ma è stato da lui virato, in più di un’occasione, nel creare – o appropriarsi di – una vera e propria “scena”, nel senso di un luogo fisico che si fa dispositivo fotografico e in cui i suoi soggetti sono chiamati a performare in maniera più o meno consapevole per l’obiettivo. Da questa parte del suo lavoro sono emerse tutte una serie di fotografie di “spettatori”. Volti intenti ad osservare e ascoltare un avvenimento culturale o di riflessione intellettuale. Le foto in mostra fanno parte di questa serie. I soggetti ritratti nelle immagini erano arrivati a Palazzo Bentivoglio per ascoltare una discussione tra un importante scrittore e un artista di fama internazionale, ma l’oggetto della loro attenzione è presente solo in alcuni dettagli degli scatti. I veri protagonisti sono coloro che guardano, e che si fanno scena.

Jacopo Benassi, fotografo, collabora a Rolling Stone, GQ, Wired italia, ICON Panorama, Wired u.s.a, Riders, 11 Freunde, Crush Fanzine, Dapper Dan,Vice, Almaviva /Le Figàro, Gioia, Purple. Nel 2009 l’agenzia 1861 United gli pubblica una monografia monumentale, “The Ecology of Image”, nel 2011 apre “talkinass paper and records” e produce un magazine e dei cd live di artisti della scena underground internazionale, collabora con diversi registi come Paolo Sorrentino, Daniele Ciprì, Asia Argento. Vive e lavora a tra Milano e La Spezia.

2003 – 7ème QUINZAINE PHOTOGRAPHIQUE NANTAISE- Nantes con la Fondazione Italiana di Fotografia
2003 – Talento Fotografico Fnac 2003 curata da Laura Serani
2005 – Post-Photography CHANGING ROLE HOME GALLERY, NAPOLI curata da Eugenio Viola e Guido Cabi

2007 – Da von Gloeden a Pierre et Gilles/ Ideata da Vittorio Sgarbi In collaborazione con Eugenio Viola, Milano, Palazzo della Ragione
2009 – FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma curata da Marco Delogu
2010 – No Soul For Sale – A Festival of Independents/ Le Dictateur – curatori Maurizio Cattelan e Massimo Gioni – TATE MODERN / Londra
2011 – Galleria Zelle Palermo Jacopo Benassi e Federico Pepe
2013 – FUCK TABOO curata da Carlo Madesani / Camera 16 Milano
2013 – CAMeC, Centro Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia/ due visioni – Jacopo Benassi Cristiano Guerri curata da Francesca Cattoi
2013 – SI-FEST Festival di fotografia internazionale Savignano sul Rubicone Rimini
2014 – Spazio Carico Massimo/Livorno – A concept for a book made in Guangzhou, China, Personale curata da Carlo Madesani Camera16-Milano
2014 – SI-FEST Festival di fotografi internazionale Savignano sul Rubicone Rimini
2014 – Fotografia Europea – Reggio Emilia – Selfportrait- testo di: Francesco Macarone Palmieri (warbear)
2015 – SI-FEST Festival di fotografia internazionale Savignano sul Rubicone Rimini
2015 – Fotografia Europea – Reggio Emilia – curata da: Carlo Madesani Camera 16 Milano
2016 – DETOUR – Dapper Dan Magazine exposition – Athens
2016 – esce il libro “ Gli Aspetti irrilevanti” edito Mondadori lavoro a 4 mani con il Regista Paolo Sorrentino”
2017 – installazione fotografica al Club Salò di Parigi con Asia Argento

Antonio Grulli è nato a La Spezia nel 1979. Vive a Bologna. Critico d’arte e curatore indipendente, è membro permanente del board dello spazio Viafarini di Milano. Tra i suoi principali progetti ricordiamo “Sentimiento Nuevo” al MAMbo di Bologna, una ricerca sulla critica d’arte iniziata nel 2009 e terminata all’interno dell’accademia di belle arti HEAD di Ginevra, e la serie di incontri “La pittura è oro” presso Viafarini. Ha curato mostre quali: “Oggetti su piano” (Fondazione del Monte, Bologna), “Profanation – Ghenos Eros e Thanatos” (Galleria De Foscherari, Bologna), “Air Zaire” (galleria Francesca Minini, Milano), “Le leggi dell’ospitalità” (Galleria P420, Bologna), “In Full Bloom” (Galleria Raffaella Cortese, Milano), “La pelle” (all’interno dello spazio progettuale Codalunga di Nico Vascellari, Vittorio Veneto). Negli anni ha collaborato con Flash Art, ATP Diary, Artribune, Exibart, Cura Magazine, Mousse Magazine, Arte e Critica.

Fiume

“Fiume” di Valentina D’Accardi è il primo dei quattro progetti curati da Spazio Labo’ all’interno di Bologna Fotografata. 8 giugno – 6 settembre 2017. 

 

L’11 maggio 1972 a Bologna scompare Elsa Mengoli: ”Donna, 45 anni madre di tre figli”. Lo stesso giorno una telefonata anonima ai carabinieri segnala la presenza di un corpo nel Navile. Solo dopo otto giorni il cadavere verrà recuperato e identificato a Santa Maria Codifiume (FE). Grazie a una ricerca presso l’Emeroteca dell’Archiginnasio di Bologna è stato possibile reperire i quattro articoli de “Il Resto del Carlino” che descrivono la vicenda e mappare il viaggio del corpo. Quarantaquattro anni dopo, nel 2016, Valentina D’Accardi, nipote della donna, decide di ricostruire e ripercorrere lo stesso viaggio. Le fotografie che saranno esposte nella sezione curata da Spazio Labo’, identificate dalle coordinate relative al luogo dello scatto, sono il risultato di questa esperienza.

Valentina D’Accardi è nata nel 1985 Bologna, dove vive e lavora. Si laurea in Arti Visive, all’Accademia di Bologna. Nel 2016, con “Fiume”, vince il Premio SetUp per il Miglior artista Under 35, la Menzione d’Onore della Giuria per Premio Fabbri e viene selezionata per il festival Fotografia Europea di Reggio Emilia – Giovane Fotografia Italiana #04. Nel 2014 espone a Vie di dialogo/4, Museo della Città di Rimini in una doppia Personale con Silvia Camporesi. I suoi lavori sono stati selezionati come immagine ufficiale delle ultime due edizioni del Bellaria Film Festival. Il libro fotografico “Fiume” è uscito nel 2016 per Danilo Montanari Editore.

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