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Spazio Labo’ – Centro di fotografia – APS | Strada Maggiore 29, Bologna, Italia
Scopri la magia della fotografia attraverso piante, fiori e luce del sole in questo workshop pratico di antotipia. L’antotipia è un antico processo di stampa fotografica che utilizza pigmenti naturali estratti da materiali botanici come curcuma, frutti di bosco, spinaci, barbabietola, fiori e foglie per creare immagini delicate ed ecosostenibili.
Durante il workshop, i partecipanti impareranno a:
Questo workshop unisce arte, scienza e sostenibilità, offrendo un’esperienza creativa lenta e sperimentale, adatta ad artist*, fotograf*, student* e a chiunque sia curios* di scoprire i processi fotografici storici. Non è richiesta alcuna esperienza precedente.
Al termine del workshop, i partecipanti allestiranno i risultati nella Project Room di Spazio Labo’ in Strada Maggiore 29 per un’installazione temporanea che sarà inaugurata al pubblico alle ore 18 dello stesso giorno.
A seguire, alle ore 19, la docente Sabrina Mukarker terrà inoltre un talk in occasione di un evento congiunto con il book launch di Rejected Items (Tiratura, 2026). Per maggiori informazioni sull’evento serale, clicca qui.
Non è richiesta alcuna esperienza precedente. Il workshop è adatto ad artist*, fotograf*, student* e a chiunque sia curios* di scoprire antichi processi fotografici.
Per la partecipazione al workshop è previsto un contributo volontario, a partire da 25€ (offerta minima).
Tutto il ricavato verrà utilizzato per contribuire a coprire le spese di viaggio di Sabrina Mukarker.
Invia un’email a info@spaziolabo.it per maggiori informazioni.
Sabrina Mukarker è una fotografa e artista visiva palestinese nata a Betlemme nel 1989. Specializzata in fotografia dedicata all’infanzia e alla maternità, dal 2010 dirige il primo studio fotografico palestinese dedicato alla fotografia newborn.
La sua ricerca affronta temi legati alla maternità palestinese, all’infanzia, alla memoria e alla resilienza del popolo palestinese sotto occupazione israeliana. Attraverso immagini intime e narrative, il suo lavoro racconta la forza delle donne palestinesi, il desiderio di libertà e la quotidianità segnata da muri e checkpoint.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio “Artist of the Year” assegnato da Dar Al Majus nel 2023 e il secondo posto al concorso “Imagine Freedom” del The Walled Off Hotel. Le sue opere sono state esposte in Palestina e all’estero, in mostre personali e collettive tra Italia, Scozia e Germania.
Attualmente insegna presso la Dar Al Kalima University di Betlemme e collabora come docente da remoto con Al Aqsa University di Gaza. È inoltre fondatrice del progetto artistico fairtrade palestinese Bokaj e membro del network internazionale NPP – Network of Photographers for Palestine.



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