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Spazio Labo’ – Centro di fotografia – APS | Strada Maggiore 29, Bologna, Italia

Il Degree Show è la mostra collettiva finale del Corso Triennale in Fotografia 2023-26 che inaugurerà giovedì 25 giugno alle ore 19 presso la galleria di Spazio Labo’ in Strada Maggiore 29 a Bologna.
Il percorso espositivo restituisce al pubblico l’esito di un intenso anno di lavoro, configurandosi come la sintesi perfetta di un triennio dedicato alla formazione, alla ricerca e alla crescita stilistica. Durante gli studi, ciascun partecipante ha potuto metabolizzare stimoli diversi, traducendoli in un proprio linguaggio fotografico personale.
Dopo la tappa del Degree Show, la classe si propone oggi all’esterno non più solo sul piano studentesco, ma come un gruppo di nuovi professionisti dell’immagine, pronti a contribuire al dibattito fotografico contemporaneo attuale con sguardi lucidi e metodologie progettuali innovative.
Gli autori e le autrici in mostra sono Stefano Amigoni, Manfredi Almiro Calabrò, Caterina Cecere, Mara Giammattei e Francesca Raspanti.
All’interno della mostra saranno esposti tutti i libri fotografici realizzati dalla classe e la nuova collana di approfondimenti teorici legati alla ricerca e ai processi delle singole progettualità.
La tigre e la libellula di Stefano Amigoni
Poco fuori dal centro di Bologna si trova la Bolognina, quartiere multiculturale che ha il suo cuore in Piazza dell’Unità: una radura urbana in cui il senso di comunità è particolarmente sentito. Il progetto indaga il rapporto tra spazio pubblico e comunità, affrontando temi come l’identità sociale, la marginalità e il ruolo aggregante delle piazze oggi. La piazza è un luogo reale che sospende e inverte i normali rapporti sociali esterni, offrendo ossigeno essenziale agli abitanti in un’epoca di profonde trasformazioni urbane. Il lavoro si sviluppa attorno a un quesito centrale: può la città contemporanea rispondere alle necessità di aggregazione, e può una piazza definirsi ancora oggi come dispositivo sociale e baricentro civico?
La Prima Pietra di Manfredi Almiro Calabrò
La Prima Pietra è una ricerca visiva sullo Stretto di Messina e sulla stratificazione culturale, politica e simbolica che circonda il progetto del Ponte. Prima ancora di esistere, l’infrastruttura genera uno scostamento nell’opinione pubblica, incrociando temi enormi come la biodiversità, la questione meridionale e le promesse mancate del Paese. Con una prima pietra posata più di diciotto volte tra annunci e cancellazioni, il Ponte diventa il caso studio di un meccanismo politico italiano e di un’attualità post-moderna satura di informazioni. Il progetto è guidato da un interrogativo: e se l’assenza stessa del Ponte fosse un dispositivo capace di tenere viva un’attesa che conviene non soddisfare mai?
Tra i selvaggi ogni uomo ha un tetto di Caterina Cecere
Tra i selvaggi ogni uomo ha un tetto nasce da una riflessione sull’abitare contemporaneo e sulla perdita di appartenenza prodotta dalle città, dove la casa è spesso ridotta a una funzione temporanea. La ricerca osserva chi ha scelto di allontanarsi dai centri urbani per trasferirsi in luoghi isolati e rurali, nel tentativo di ridefinire le proprie priorità e ristabilire una relazione concreta con il territorio. Il lavoro riflette sul concetto elementare di casa come limite e luogo in cui fermarsi, e su quel bisogno primitivo e ostinato di riconoscere uno spazio e riconoscersi in esso. Una ricerca di contatto con la terra che si chiede, in silenzio: dove possiamo tornare per ricominciare?
The Whale di Mara Giammattei
The Whale esplora l’ossessione per la montagna e il limite che essa pone all’alpinista, interrogandosi su cosa spinga un essere umano a rischiare la vita per una vetta. Il progetto nasce da un dato biografico: la caduta del padre dell’autrice nel 1984 sul monte Pisanino, un incidente che anziché fermarlo ha sancito l’inizio del suo legame più profondo con l’alta quota. In un territorio costellato di bolle di memoria e segnato dalla presenza costante della morte, la montagna diventa un’alterità imprescindibile. Come la balena bianca per il capitano Achab in Moby Dick, la vetta si rivela l’emblema di ciò che si anela di più: l’essenza ultima da cui l’alpinista non può prescindere per potersi riconoscere.
For a Glimpse of Reward di Francesca Raspanti
Nelle narrazioni contemporanee sul consumo di sostanze, la rappresentazione è spesso ridotta a un immaginario stereotipato di degrado che annulla le soggettività. In questa dinamica, le donne consumatrici consapevoli vivono un doppio stigma: il giudizio sociale non ignora solo il loro consumo controllato, ma colpisce l’identità stessa di genere, rompendo i costrutti tradizionali legati a cura e femminilità. Questo isolamento mette le ragazze a rischio. For a Glimpse of Reward propone nuove modalità di rappresentazione come strumento di riduzione del danno contro lo stigma subito, ribaltando il racconto per rimettere al centro le personalità e restituire dignità ai soggetti.
DEGREE SHOW 2026
25.06.2026 / 23.07.2026
Inaugurazione: giovedì 25 giugno 2026 ore 19
Incontro con le autrici: giovedì 25 giugno 2026 ore 19.30
Orari di apertura: fino al 23 luglio 2026, dal martedì al giovedì, ore 16-19.
Spazio Labo’ | Photography Strada Maggiore 29, Bologna
info@spaziolabo.it | press@spaziolabo.it | 328 3383634
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