Spazio Labo’ – Centro di fotografia | Strada Maggiore 29 | Bologna

Docenti master di fotografia

Giulia Ticozzi Spazio Labo'

GIULIA TICOZZI

MASTER IN PHOTO EDITING

Nata nel 1984. Vive tra Milano e Roma. Si interessa di immagine, di teoria della fotografia e dell’arte attraverso la progettazione di laboratori, opere di arte pubblica e ricerche fotografiche. È laureata in geografia e diplomata in fotografia al CFP Bauer a Milano. Per diversi anni ha lavorato come assistente nello studio di Francesco Jodice. Ha svolto progetti commissionati dal Museo di Fotografia Contemporanea MuFoCo, Art Around e Parlami di te, e dall’Istituto Beni culturali Emilia-Romagna IBC, Una geografia dell’architettura. Ha esposto a Milano presso CareOf e a Torino presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito della mostra Altro dalle immagini. Da Guarene all’Etna 2014 . Ha collaborato con il progetto Exposed, una piattaforma multidisciplinare sui temi legati all’Esposizione Universale 2015. Nel 2016 ha partecipato al progetto di ricerca collettivo The third Island. Si è occupata di fotografia per il giornale on line ilPost.it, Linkiesta.it, ha lavorato come photo editor per l’edizione nazionale di La Stampa e La Repubblica. Attualmente è fotografa e photo editor freelance.

MUSTAFA SABBAGH

MASTER IN FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

Nasce ad Amman (Giordania). Italo-palestinese, già assistente di Richard Avedon e docente al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, dopo una brillante carriera come fotografo di moda riconosciuta dai magazines più prestigiosi del mondo, Sabbagh decide di concentrare la sua ricerca nell’arte contemporanea per mezzo della fotografia e della video-arte, attraverso una sorta di contro-canone estetico dove il punctum è la pelle, diario dell’unicità individuale. Armonia dell’imperfezione, indagine psicologica e studio antropologico attraverso la costruzione dell’immagine, sono gli stilemi che Sabbagh trasferisce con disinvoltura dalle pagine patinate ai white cubes dei musei e delle gallerie più famosi del mondo – tra cui il Musée de l’Élisée di Losanna, considerato tempio internazionale della fotografia. Spesso protagonista di interviste e documentari che indagano nelle sue visioni, ad oggi Mustafa Sabbagh è stato riconosciuto da uno storico della fotografia quale Peter Weiermair come uno dei 100 fotografi più influenti al mondo e uno dei 40 ritrattisti di nudo – unico italiano – tra i più rilevanti su scala internazionale. Le sue opere sono presenti in numerose pubblicazioni accreditate internazionalmente (tra cui Faces – the 70 most beautiful photography portraits of all time, a cura di P. Weiermair), in monografie sold-out (tra cui About Skin, ed. Damiani, e 17:17, ed. Danilo Montanari)e in molteplici collezioni permanenti, in Italia e all’estero – inclusa la storica Collezione Arte Farnesina, la Fondazione ArteFiera, l’acquisizione di un suo progetto inedito nella collezione permanente di arte contemporanea del MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma) e l’acquisizione di un’opera commissionatagli in partenariato dalla Fondazione Ferrara Arte e dalla Casa Museo Boschi – De Stefano (MI).

Mattia Zoppellaro - Master di ritratto

MATTIA ZOPPELLARO

MASTER IN FOTOGRAFIA DI RITRATTO

Dopo una breve esperienza nel mondo del cinema come assistente di Carlo Mazzacurati, nel 2001 si diploma in fotografia allo IED di Milano. Dopo un periodo di 2 anni presso il dipartimento di fotografia di Fabrica (il Centro di Ricerche sulla Comunicazione di Benetton), nel 2003 si trasferisce in Inghilterra, dove collabora con varie riviste musicali ed etichette discografiche. Contemporaneamente realizza vari progetti personali: reportage sociali (Irish Travellers, Rifugiati Kosovari, Cacciatori di Streghe Africani, Senzatetto di Hackney, Prigioni di Massima Sicurezza del Nord-Est Italiano), di costume (Cerimonie Religiose nel Meridione, Fiera del Sesso di Milano) e sui movimenti giovanili (Rave Parties Europei, Punk Messicani, Scena Hip Hop di Dakar). Nel 2017 pubblica il suo primo libro “Appleby” (Contrasto) sugli irish travellers. Tra i personaggi da lui scattati troviamo Lou Reed, Patti Smith, Giulio Andreotti, Giorgio Armani, U2, Usain Bolt, Noel Gallagher, Dario Argento, Iggy Pop, James Franco, Vasco Rossi, Depeche Mode, Wes Anderson, e molte altre star. Il suo lavoro è stato pubblicato su Rolling Stone, Sunday Times Magazine, El Pais Semanal, Financial Times Weekend, D e Velvet di Repubblica, Max, Mojo, NME, L’Espresso, Io Donna, Vanity Fair, GQ, Les Inrockuptibles, Sportweek, Colors, Icon. Attualmente vive tra Milano e Londra.

Giulio di Sturco Master in Fotografia Documentaria

GIULIO DI STURCO

MASTER IN FOTOGRAFIA DOCUMENTARIA

Giulio Di Sturco (Roccasecca – FR, 1979), fotografo pluripremiato a livello internazionale, vive e lavora tra Londra e Parigi. Ha studiato presso l’Istituto Europeo di Design di Roma prima di trasferirsi in Canada e poi in India, dove ha trascorso cinque anni a perfezionare il proprio vocabolario visivo Di Sturco ha cominciato la sua carriera come fotogiornalista prima di dedicarsi a progetti di ricerca a lungo termine che si concentrano principalmente sulla società del futuro, alla luce dei cambiamenti ambientali e dell’evoluzione tecnologica in atto. Sperimentando con la narrazione visiva e con nuovi e vecchi media, la sua pratica artistica espande le possibilità della fotografia documentaria, evocando una poetica del futuro in cui i confini tra realtà e finzione si confondono. Tra i suoi riconoscimenti ricordiamo tre premi World Press Photo (2009, 2015 e 2018), i Sony Photography Awards (2009), i British Journal of Photography International Awards (2010) e due Getty Grant. Nel 2019 il suo progetto Aerotropolis è stato tra i finalisti dell’Aesthetica Prize ed è stato nominato per il prestigioso Prix Pictet. Collabora regolarmente con numerose testate internazionali tra cui The Financial Times, Vanity Fair, National Geographic, Wired e The New York Times. Il suo lavoro è stato esposto in mostre personali e collettive e presentato in festival di tutto il mondo, tra cui York Art Gallery (2019), Photaumnales Festival (2019), Photo London (2019), Getxophoto Festival (2018) e Cortona On The Move Festival (2012). Giulio Di Sturco ha recentemente pubblicato la sua prima monografia, Ganga Ma (GOST Books, 2019), che include testi dell’ambientalista indiana Vandana Shiva e della curatrice Eimear Martin.

MARTINA GIAMMARIA E FEDERICO CIAMEI

MASTER IN FOTOGRAFIA COMMERCIALE

Martina Giammaria è una fotografa professionista Milano-based che collabora con committenti editoriale e commerciali a livello internazionale. Tra le sue recenti collaborazioni: The New York Times, Bloomberg Businessweek, M – le Monde, Vogue Italia, Wallpaper*, Elle Italia, L’Uomo Vogue, Wired, DLUI, Vice, Vanity Fair, GQ Italia, Vogue Shareable, Timberland, Tacchini, Patrizia Pepe, NABA Nuova Accademia di Belle Arti, LAU Clothing, e molti altri.

Federico Ciamei vive a Milano dove lavora come fotografo per progetti editoriali e commerciali su commissione, collaborando con magazine e brand internazionali, tra cui T – The New York Times Style Magazine, M – le Magazine du Monde, Gucci, Missoni, Timberland, Travel + Leisure, Das Magazin, Fast Company, Departures, Wired, Neon, D La Repubblica, Robinson, Monopol, e molti altri.

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